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Il libro: La matematica oggi "un gioco da ragazzi"

 
Indovinelli e aneddoti per imparare ad amare i numeri.

A Treviso la presentazione dell’opera di Giorgio Tomaso Bagni e Furio Honsell.

La matematica si annida nella quotidianità. Lo dice­va anche il matematico ri­nascimentale Luca Pacioli, considerato l’inventore della mo­derna ragioneria.
E dalle intuizioni di Pacioli sono partiti Giorgio To­maso Bagni e Furio Honsell per tra­sformare numeri e statistiche in un gioco alla portata di tutti nel li­bro, presentato oggi a Treviso, Cu­riosità e divertimenti con i numeri (Aboca editore).
Per lavarci i denti usiamo un al­goritmo.
Anche per fare la doccia, preparare un caffè, parcheggiare l’auto.
Ogni successione di movi­menti non è casuale, ma governata dalla matematica, appunto.
Che de­cide le nostre azioni, tira i fili di vi­te e destini, pervade la realtà di tut­ti i giorni.
Una rivelazione che gli autori raccontano in modo gioco­so, «cercando di promuovere lo spirito matematico in maniera di­vertente », come spiega Honsell, ex rettore dell’Università di Udine.

Chi s’immagina i geni dei numeri come persone tristi e introverse, sbaglia. «I matematici sono perso­ne creative, intuitive, con un gran­de senso dell’umorismo — sottoli­nea Honsell —.
Tanto che l’attività quotidiana che più si avvicina al­l’intuizione matematica è quando si coglie l’humor di una battuta di spirito».
L’odio per una materia conside­rata ostica?
Lo spauracchio per nu­meri e tabelline?
Muri che il libro ha intenzione di abbattere con una risata.
«Perchè la matematica in re­altà è divertente – sostiene Honsell – sembra arida e noiosa solo per colpa dei programmi scolastici mi­nisteriali, ripetitivi».

Ragazzi veneti bocciati nelle ma­terie scientifiche?
«No, è un luogo comune — dice l’ex rettore – In re­altà la qualità della conoscenza ma­tematica dei ragazzi del Nord Est è tra le più alte in Europa, peccato che quella insegnata a scuola sia to­talmente slegata dalla realtà.
I nu­meri si prestano a un infinità di cu­riosità, combinazioni, giochi: dal Rinascimento ad oggi, è una scien­za che sorprende continuamente».
Il legame tra logica, quotidiano e matematica, l’aveva già analizzato Luca Pacioli nel Rinascimento con il manoscritto De viribus quantita­tis, che Honsell commenta per il grande pubblico.
Indovinelli e aneddoti erano il pane quotidiano di Pacioli.
Un esempio per gli auto­ri, che nel volume Curiosità e diver­timenti con i numeri si rivolgono soprattutto agli studenti.
«Come di­sporre le arance in una cassetta al mercato?
E’ una questione di algo­ritmi — rivela Honsell — tutti noi usiamo in continuazione la mate­matica, anche senza saperlo.
I gio­chi con le carte?
Anche lì è un ragio­namento matematico.
I soldi che usiamo per pagare, il modo in cui riponiamo il resto, sempre azioni matematiche.
Il libro vuole dare una prospettiva diversa, risveglia­re curiosità e amore verso i nume­ri».
Francesca Visentin

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