Il Leone del Suem in volo, il messaggio del Papa, il cordoglio di Galan. La folla per l’addio alle quattro vittime della missione sul monte Cristallo.
BELLUNO – Il volo del Leone del Suem 118 ha portato l’ultimo saluto, con due rapidi passaggi sulle bare, ai quattro uomini del Soccorso Alpino morti sabato scorso nello schianto dell’elicottero Falco di Pieve di Cadore sulle pendici del Cristallo mentre erano in missione.
Oltre cinquemila persone hanno accolto in silenzio l’arrivo al Duomo di Belluno l’arrivo delle bare bianche. Le salme di Dario De Felip, Marco Zago, Fabrizio Spaziani e Stefano Dal Forno erano scortate dai fuoristrada del Soccorso Alpino. Al momento di alzare le bare, si è levato un lungo applauso.
Il Duomo era colmo di persone, così come la grande piazza antistante dove sono state deposte decine di corone di fiori. Il presidente del Veneto, Giancarlo Galan, prima di partecipare al rito funebre, ha reso omaggio alle vittime nella camera ardente e ha voluto porgere personalmente le condoglianze ai familiari.
«Non c’è amore più grande che quello di donare la vita per i propri amici - le parole del vescovo Giuseppe Andric nel corso della messa -. Ciò dà senso a tutti i misteri». Monsignor Andric, durante l’omelia, ha sottolineato il valore del sacrificio dei quattro operatori del Suem: «Ogni tempo della vita porta un mistero ma è l’insieme dei misteri che fa la vita, anche se ciò che si compie è incomprensibile. Chi ama non morirà mai e ciò è più intenso per chi accorre nel silenzio della montagna, davanti alle rocce, pur conoscendo la fragilità delle cose. L’amore che grava su di noi – ha concluso il vescovo – non è un compito, amiamo così come chi è pronto a correre in soccorso degli altri a rischio della propria vita».
Alla cerimonia, chiusi in un silenzio cupo, familiari delle vittime, autorità, uomini e donne del Suem 118 e del Soccorso Alpino e una delegazione di Scoiattoli di Cortina con cui Fabrizio Spaziani, medico del Suem, aveva partecipato alla spedizione sul K2 per il 50° anniversario della conquista della montagna «degli italiani».
Il sindaco di Cortina, Andrea Franceschi, ha proclamato due giorni di lutto cittadino per manifestare pubblicamente il cordoglio e la vicinanza di tutta la popolazione. Papa Benedetto XVI ha inviato un messaggio di cordoglio ai familiari dei quattro operatori del 118. Il Pontefice ha espresso «alle famiglie il personale e profondo cordoglio».