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lo staff

tuttiperunounopertutti

Angela,MariaRosa,Elisabetta,Francesco,
Danila,Capo d’Istituto,Anna,Valeria,
vi danno il benvenuto in questo nuovo anno scolastico.
Buon lavoro a tutti. 

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L’approccio metafonologico nel percorso di apprendimento della scrittura

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in collaborazione con
ULSS 1 – U.O. NEUROPSICHIATRIA INFANTILE
Belluno

E’ un progetto di formazione professionale del C.T.I. di Belluno (in continuità con quella di “Tutti i bambini vanno bene a scuola”) rivolto ad insegnanti di classe 1^ primaria, in collaborazione con l’ULSS 1, per approfondire le conoscenze acquisite in questi anni sulla didattica dell’apprendimento della lettura e della scrittura.

 

ANNO SCOLASTICO 2009/2010
GIORNATA DI FORMAZIONE
11 settembre 2009
Scuola primaria di Castion.

In questa giornata formativa vengono affrontate le conoscenze che
permetteranno di seguire il progetto stesso.
Prevede una parte di approfondimento teorico e un
momento applicativo, a dimensione laboratoriale.

Programma:

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9.00  9.15

dr. Fulvio De Bon Responsabile CTI Belluno
Saluti e presentazione del progetto.

9.15 10.45

Maria Chiara Marzoli – Logopedista CTI
L’approccio metafonologico nell’acquisizione della lingua scritta;
I livelli di acquisizione della lingua scritta.

11.00 13.00

Maria Chiara Marzoli, Enrica De Zordi, Diana Piovesan,
Lucia Colleselli – Logopediste CTI e ULSS1
Laboratorio sull’individuazione dei diversi livelli di acquisizione della scrittura

Pausa pranzo

 

14.30 17.30

Maria Chiara Marzoli, Enrica De Zordi, Diana Piovesan,
Lucia Colleselli – Logopediste CTI e ULSS1
Laboratorio metafonologico. Progettazione di attività didattiche relative ai livelli. Restituzione in grande gruppo

A fine giornata verrà consegnato un piccolo manuale curato dalle
logopediste.

Il progetto “L’approccio metafonologico nel percorso di apprendimento della scrittura” si configura come un percorso in continuità, seppur diverso, con il progetto A.I.D.
“Tutti i bambini vanno bene a scuola” proposto ed attuato per ben 6 anni consecutivi, dal 2003/04 al 2008/09.
Questo nuovo progetto viene delineato come fisiologica conseguenza di un percorso altamente qualificato che ha contribuito a far evolvere le tecniche didattiche nella scuola e a rendere più consapevoli docenti e genitori sulle tematiche delle difficoltà di apprendimento.
“L’approccio metafonologico nel percorso di apprendimento della scrittura” viene proposto agli insegnanti di classe 1^ primaria che si trovano ad affrontare il processo di insegnamento-apprendimento della lettura e della scrittura, raccogliendo le conoscenze apprese in questi anni passati di formazione, legata al progetto di ricerca e azione “Tutti i bambini vanno bene a scuola”,
e puntando a rendere i docenti sempre più competenti e autonomi nella complessità dell’apprendimento della lettoscrittura. Questo nuovo progetto vuole perciò rispondere ad una richiesta precisa della scuola, progettando un percorso che vede una partecipazione attiva e motivata degli insegnanti, accompagnati in questo da tecnici esperti quali le logopediste.
In quest’ottica di autonomia, sarà l’Istituto Scolastico stesso a definire le scelte organizzative ritenute più idonee relative a tempi e modi dell’attività scolastica e a configurare le azioni da effettuare nei confronti delle famiglie, in particolare nel caso gli insegnanti evidenzino difficoltà di apprendimento.
Si sottolinea che il nuovo progetto non dà volutamente indicazioni in tal senso, volendo lasciare appunto l’autonomia decisionale e operativa a ogni singola scuola. In questo senso si ribadisce come tappa fondamentale il momento di approfondimento/confronto che gli insegnanti avranno tra di loro nella propria scuola sulla base del materiale prodotto dagli alunni stessi.
Tale percorso formativo realizzato in autonomia, e che potrà declinarsi in tempi e numero di incontri secondo bisogni e scelte dei docenti stessi, andrà a consolidare le conoscenze teoriche facendole pian piano passare al piano concreto del processo di insegnamento-apprendimento.
I gruppi di lavoro che potranno costituirsi, oltre a portare avanti gli obiettivi del progetto stesso, costituiranno un momento di condivisione, si crede, importante anche alla luce di una nuova fase organizzativa dell’insegnamento legata alla attuale normativa che vede il passaggio graduale dal modello del gruppo docente a quello dell’insegnante unico. Questo percorso avrà,
poi, due momenti di scambio aperto tra logopediste e insegnanti in cui verranno affrontate insieme alcune situazioni maggiormente significative e/o dubbiose relativamente alla definizione del livello di acquisizione della scrittura cercando di individuare e valutare insieme il percorso didattico.

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OBIETTVI

Contribuire alla professionalità docente

 

Consolidare le abilità relative al riconoscimento dei diversi livelli di acquisizione della scrittura e alla conseguente progettazione di interventi mirati

 

Consolidare le tecniche didattiche concernenti l’apprendimento della lettura e della scrittura

Contribuire alla progettazione di attività didattiche in relazione ai diversi livelli di maturazione dei bambini

TEMPI

Anno scolastico 2009/2010

ATTIVITA’

 

Settembre 2009

Giornata formativa per gli insegnanti delle classi coinvolte, con le logopediste, per trattare aspetti teorici inerenti l’apprendimento della lettoscrittura. La giornata prevede una parte di approfondimento teorico e una parte pratica con esercitazioni su protocolli esemplificativi.

 

Da Settembre a Maggio 2010

Ogni Istituto Scolastico, anche eventualmente raccordandosi con altre scuole, avrà il compito di individuare dei gruppi di lavoro formati dagli insegnanti coinvolti nel progetto che, sulla base delle  conoscenze approfondite a settembre, affronteranno insieme situazioni pratiche di apprendimento legato alla quotidianità d’aula, confrontandosi sia sulla valutazione dei livelli di acquisizione della scrittura, sia sulle scelte didattiche più idonee relative al percorso  di apprendimento.

 

Febbraio e Aprile 2010 (2 incontri)

Incontro collegiale tra logopediste e insegnanti per approfondire in gruppo le valutazioni effettuate in classe e analizzarne insieme alcune più significative.

RISULTATI ATTESI

Il progetto vuole essere un percorso di accompagnamento, che vede protagonisti insegnanti motivati e consapevoli dell’importanza di una didattica specifica e rispettosa del ritmo di apprendimento di ogni alunno, e che tengano particolare conto degli aspetti metafonologici nel processo di alfabetizzazione. La riflessione condivisa tra tecnici e insegnanti porta ad un sapere cocostruito, base competente di professionalità dell’insegnante.  

LA STRUTTURA PROGETTUALE

“L’approccio metafonologico nel percorso di apprendimento della scrittura” si struttura in tre fasi, ciascuna completamento della altre due.
1.Approfondimento teorico-pratico      Approfondire le conoscenze teoriche e confrontarsi con esempi concreti. Logopediste e insegnanti.Una giornata a Settembre.
2.Confronto pratico. Analizzare le produzioni dei propri alunni, confrontandosi sulle scelte didattiche da attuare. Insegnanti. Durante l’anno. Scelte autonome.
3.Confronto pratico-teorico. Affrontare/analizzare con logopediste e insegnanti di altre scuole situazioni significative. Insegnanti e logopediste. Due incontri a Febbraio e Aprile, 3 ore per ogni incontro.

COSTI

€ 200,00 per ogni Istituzione Scolastica partecipante (prevedendone una decina)

Centro Territoriale per l’ Integrazione Belluno (D. D. I Circolo Belluno)
Dr. Fulvio De Bon
Via Mezzaterra  n. 45 – 32100 BELLUNO
TEL. 0437913406    FAX 0437913408
e-mail blee001009@istruzione.it  -  fuldebon@tin.it
C. F.   80003160258

ULSS 1 Belluno – Unità Operativa di NPI di Belluno

Dr. Stefano Ghedini

Via Sala, 35 – 32100 Cusighe Belluno

Tel. 0437 30000 – 30100 Fax 0437 932102 e-mail :

walter.marcer@ulss.belluno.it , uoa.neuropsichiatria.bl@ulss.belluno.it

ULSS 1 Belluno – Unità Operativa di NPI – Distretto di Agordo

Dr. Idana Morandin

Via Dozza,1 – 32021 Agordo (BL)

Tel. 0437 645272 Fax 0437 645324 e-mail : idana.morandin@ulss.belluno.it

 

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le nuove regole per diventare insegnanti

Gelmini: «Si passa dal semplice sapere al sapere insegnare»

Cambia radicalmente la formazione degli insegnanti.

Quattro le grandi novità, presentate dal ministro dell’Istruzione Gelmini:

  • tirocinio teorico-pratico di un anno da svolgere dentro le scuole;
  • il numero di nuovi docenti sarà deciso in base al fabbisogno per non creare precariato;
  • per i giovani sarà possibile l’inserimento immediato in ruolo;
  • più inglese e nuove tecnologie.

COMMISSIONE – Il regolamento è il frutto del lavoro della Commissione presieduta da Giorgio Israel, cui è seguito un primo confronto con il mondo della scuola e delle associazioni del settore. «L’obiettivo della riforma è garantire una più equilibrata preparazione disciplinare, didattica e pedagogica nel corso delle lauree magistrali e lo svolgimento di un anno di percorso, il Tirocinio Formativo Attivo, direttamente a contatto con le scuole» spiega il ministero.

SCUOLA PRIMARIA – Con il nuovo sistema, per insegnare nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria sarà necessaria la laurea quinquennale, a numero programmato con prova di accesso che consentirà di conseguire l’abilitazione. Sono rafforzate le competenze disciplinari e pedagogiche ed è previsto un approfondimento in laboratorio per l’inglese e le nuove tecnologie. In tutti i percorsi ci saranno insegnamenti dedicati al lavoro con alunni disabili.

SCUOLA SECONDARIA – Per insegnare nella scuola secondaria di primo e secondo grado saranno necessari la laurea magistrale e un anno di tirocinio formativo; ci sarà una prova di ingresso alla laurea magistrale a numero programmato basato sulle necessità del sistema nazionale di istruzione, composto da scuole pubbliche e paritarie. Il tirocinio prevede 475 ore a scuola sotto la guida di un insegnante tutor; rispetto alla SSIS (scuola di specializzazione per l’insegnamento secondario), viene evitata la ripetizione degli insegnamenti disciplinari per concentrarsi su tirocinio, laboratori e didattica.

IL VECCHIO SISTEMA – Con il vecchio sistema per insegnare nella scuola dell’infanzia e in quella primaria bastava la laurea quadriennale a ciclo unico con test d’accesso al primo anno e scelta, dopo un biennio comune, dell’abilitazione in primaria o in scuola dell’infanzia; per insegnare nella scuola secondaria di primo e secondo grado era necessaria la laurea magistrale e due anni di SSIS.

TIROCINIO FORMATIVO - Il tirocinio è ideato come terreno di incontro tra scuola e università ed è prevista la possibilità di svolgerlo anche nelle strutture di istruzione e formazione professionale dove c’è la sperimentazione dell’obbligo formativo. Gli Uffici scolastici regionali organizzeranno e aggiorneranno gli albi delle istituzioni accreditate che ospiteranno i tirocini sulla base di appositi criteri stabiliti dal ministero, evidenziando buone prassi e specificità. Gli USR avranno anche funzione di controllo e di verifica sui tirocini stessi. Sino alla costituzione degli albi, le università scelgono liberamente le scuole, di concerto con gli USR che mantengono compiti di vigilanza. Il consiglio di corso di tirocinio, che prevede la presenza di scuola e università, ha compiti di coordinamento e di progettazione e rappresenta il terreno di incontro e di raccordo tra le due realtà. Le commissioni di abilitazione prevedono un equilibrio tra scuola e università e un peso determinante del tirocinio e della prova didattica sul voto di abilitazione. I dottori di ricerca e i precari della ricerca, se in possesso dei requisiti curriculari, entrano in soprannumero, dopo un esame orale, nell’anno di tirocinio. L’anno di tirocinio prevede forme di interazione e coprogettazione del percorso tra istituzioni scolastiche e atenei ed è stato previsto uno specifico spazio di laboratori destinati ad approfondire quanto viene fatto in classe.

INSEGNANTI DI SOSTEGNO – È previsto che la formazione dei docenti per il sostegno sia affidata alle università, pur prevedendo la possibilità di specifici accordi con gli enti del settore.

SPECIALIZZAZIONE – Ci saranno percorsi di specializzazione per il CLIL (insegnamento nella scuola secondaria di secondo grado di una materia non linguistica in inglese).

ABILITAZIONE MUSICALE
– Il sistema Afam (alta formazione artistica e musicale) concorre a pieno titolo alla formazione iniziale dei docenti nelle classi di abilitazione di propria competenza. In particolare, è stata rivista la classe di abilitazione per lo strumento musicale.

REGIME TRANSITORIO
– Sino all’entrata a regime delle nuove lauree magistrali, la programmazione del numero di abilitati e il test sono previsti, per la secondaria di primo e secondo grado, prima di accedere all’anno di tirocinio. Per quanto riguarda i precari non abilitati e gli ex diplomati negli istituti magistrali sono previsti percorsi che, dietro il superamento di prove d’accesso, consentano di conseguire l’abilitazione.

OBIETTIVI – Il regolamento punta secondo il ministero a raggiungere tre obiettivi:
1) focalizza nella formazione iniziale non solo le materie tradizionali, ma l’acquisizione di alcune competenze trasversali: seconda lingua inglese e competenze di didattica attraverso le nuove tecnologie; 2) sostituisce al sistema SSIS strutture più snelle, concentrate sull’incontro e sulla coprogettazione tra istituzioni scolastiche e università evitando autoreferenzialità, costi per il sistema e per gli studenti e abbreviando di un anno il percorso di abilitazione per la scuola secondaria;
3) prevede una programmazione dei numeri in grado di evitare la proliferazione del precariato. Con successivo decreto si stabiliranno le lauree magistrali relative al secondo ciclo dell’istruzione, per seguire il percorso di cambiamento del secondo ciclo e delle classi di abilitazione.

GELMINI – «Oggi iniziamo a progettare un nuovo tassello per il cambiamento del nostro sistema scolastico – ha detto il ministro Gelmini -. Un tassello fondamentale, perché riguarda la formazione iniziale dei futuri insegnanti. Prevediamo una selezione severa, doverosa per chi avrà in mano il futuro dell’Italia e sostituiamo alle vecchie SSIS un percorso più snello, di un anno, coprogettato da scuole e università, concentrato nel passaggio dal semplice sapere al saper insegnare».

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